I Gruppi Bandistici - bandacittadinacampigliamarittima

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I Gruppi Bandistici  a Campiglia Marittima

Le società dei Corpi Bandistici e musicali fanno parte delle associazioni più antiche di Campiglia Marittima. Affondano le loro radici dopo la seconda metà dell’ottocento, quando la musica bandistica diventa un fenomeno di piazza, di carattere popolare, prima di allora relegata solamente a manifestazioni ed iniziative di corte, e quindi alla grande signoria. Non abbiamo notizie ufficiali di quando fu fondato il primo Gruppo Bandistico, ma possiamo supporre che sia sorto intorno agli anni 1870, e quando purtroppo si sono perse le tracce della storia, alcuni, i più anziani ormai centenari, ricordano di aver sempre sentito dire dai loro predecessori, che un Gruppo Bandistico di Campiglia, partecipò a Cecina alle esequie di Francesco Domenico Guerrazzi, scrittore e famoso uomo politico del momento, correva l’anno 1873.  Un'altra testimonianza, la fornisce una foto d’archivio, eseguita su lastra dal fotografo Venturini alla fine dell’800, allorché un Gruppo denominato “Società Sempre Uniti”, festeggia il venticinquesimo anno della fondazione presso il poderino Spagnoli di Campiglia Marittima. Il medagliere testimonia, che il 3 aprile 1892 a Piombino, e il 29 ottobre dello stesso anno a Livorno, ottenne due secondi premi in concorsi bandistici. Orfeo Paladini, campigliese ormai centenario, nato al palazzo del Medicone, ma venturinese d’adozione, profondo conoscitore della musica, strumentista di clarinetto, violino, viola e mandolino, ci racconta che alla guida del gruppo c’era un certo Giuseppe Piva da Castagneto, d’indiscutibile professionalità e maestro d’altre bande dei vicini paesi. Agli albori del ’900, il 10 settembre 1903, con uno Statuto, il primo che conosciamo nella storia dei Gruppi Bandistici campigliesi, fu fondata ufficialmente la Società Filarmonica “Teodulo Mabellini” Campiglia Marittima. Una commissione composta da: Malfatti Nobil Bernardino con l’incarico di presidente, Del Mancino Andrea consigliere, Romboli Giovanni membro aggiunto, Mari Vincenzo segretario, firmò il primo Statuto Sociale del nuovo secolo bandistico campigliese. L’Associazione ha un gonfalone in seta rossa con lo stemma del Comune e con l’iscrizione “Società Filarmonica” Teodulo Mabellini Campiglia Marittima. Esso potrà essere asportato dalla sala allorché esce il Corpo Musicale, se il Consiglio Direttivo lo crederà opportuno. Ogni anno sarà nominato dal Consiglio un Porta Gonfalone, questo era l’articolo sette dello Statuto. Un altro punto non meno importante dello stesso, era l’articolo quattro che così recitava: Scopo della Società è lo studio della nobil arte della Musica, ed il mantenimento di un Corpo Musicale per il decoro e l’onore del paese, nonché di una Scuola orchestrale e corale.

 
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