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L'era Ghizzani

Nel periodo andreoniano, 1920-1940, quando in pieno regime, il gruppo riscuoteva successi, si erano formati alcuni personaggi musicali di non poca rilevanza.
Paolo Ghizzani è uno di questi. Campigliese d’origine, nasce nel 1906. Negli anni ’30, con i fratelli Dante e Dino entra a far parte del Corpo musicale Gioacchino Rossini. L’era Ghizzani ha comunque origini gia negli anni ’20, quando Domenico, padre dei tre fratelli, firma lo statuto dell’anno 1923. Nell’anno 1948, non ancora sedicenne entra a farne parte anche il figlio Aldo. Molti anni dopo, entra nel gruppo il nipote Franco, figlio di Dante; si dovranno aspettare alcuni anni affinché entri a farne parte anche Mariella Pisaneschi, nipote del Maestro, si completa così un vero casato di musicisti.
E’ nell’anno 1963, che Paolo Ghizzani, assume la guida del gruppo e diventa ufficialmente maestro e direttore. Sotto la sua direzione, il gruppo si forma, assume una condizione stabile, passa di successo in successo, presta la sua opera a tutte le manifestazioni civili e religiose.
Il successo del Gruppo Bandistico prosegue, ma, per raggiungere l’apice e potersi confrontare con i maggiori gruppi anche della zona, necessita di un gruppo di Majorettes. Nell’anno 1976, il consiglio decide di approvarne la costituzione. La partecipazione da parte delle ragazze campigliesi è notevole, facilitando così anche il compito degli addetti ai lavori. Il gruppo, diventa così un indispensabile supporto alla Banda nelle sfilate e nei cortei, dando nuovamente inizio ad un altro esaltante periodo di successi.
Nei periodi successivi, altri furono gli incontri con altre realtà bandistiche in vari raduni della Toscana. Con l’inizio dell’anno 1978, a causa dell’avanzata età, iniziano a prospettarsi le dimissioni del maestro Ghizzani. Il consiglio riunito, prende atto e auspica comunque che rimanga a far parte della famiglia del Corpo Musicale, nel febbraio, presenta ufficialmente le dimissioni. Gli viene affidata la conduzione della scuola di musica appartenente al gruppo bandistico, i consiglieri Russo, Marmugi e Gori, propongono di eleggerlo Presidente Onorario. Iniziano intanto febbrili ricerche per la sua onorevole sostituzione. Viene fatto il nome di Abdon Fabbri, un giovane maestro di Donoratico, che interpellato, non tarda molto a prendere l’eredità lasciata dal maestro Ghizzani, portando avanti così i gloriosi successi del passato.

I successi non mancano, ma è anche un periodo in cui qualcosa s’incrina all’interno del sodalizio, tanto che in breve tempo dovranno essere richiamati alcuni musicanti e alcuni consiglieri non troppo assidui. Nei mesi successivi, sorgono continuamente nuovi disaccordi, ed è in giugno 1983, che il Presidente, suo malgrado, invia a tutti i consiglieri lettera di dimissioni dal suo incarico, adducendone i motivi all’opera e al disfattismo di alcuni musicanti, e all’assenteismo della maggior parte dei consiglieri.
Inizia così un nuovo e lento declino, che porterà dopo oltre un secolo di esistenza, alla definitiva cessazione delle gloriose attività bandistiche campigliesi. Un’immagine datata 19 luglio 1987, ne testimonia la partecipazione al quattordicesimo “Raduno Interregionale Bande Musicali” di Abbadia San Salvatore.  Successivamente, il consiglio anch’esso dimissionario decide lo scioglimento. Termina così un costume, che ha segnato per oltre un secolo i momenti salienti della vita sociale di Campiglia, mentre una lunga tradizione e un insieme di valori scolpiti nella memoria d’ogni campigliese, diventeranno nel tempo solamente ricordi del passato.

 
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